Mondo Nuovo

“Il percorso della nostra scuola si basa sulla conoscenza del corpo umano. È rivolto a chi non si accontenta della realtà di tutti i giorni, ma c’è qualcosa che lo spinge ad andare oltre, oltre le apparenze. Questo oltre è la ricerca della verità , della giustizia, dell’amore, del rispetto, della coscienza infinita del nostro essere uomini.

Un bravo riflessologo questo fa, sblocca la materia per farla ritornare energia. Quando un corpo è malato, cioè senza più energia, ha bisogno di cure e le cure le lasciamo fare ad un bravo medico.”

Renza Giannini

La riflessologia plantare

La riflessologia plantare è una tecnica antichissima. Si pensa che sia stato Ippocrate a diffondere questa pratica. Ippocrate infatti credeva nella prevenzione e diceva che la malattia fondamentalmente non era altro che un pensiero malato che si presenta sul corpo. Nei piedi infatti si vanno a leggere i pensieri bloccati che vanno a squilibrare i liquidi organici. La confusione dei nostri pensieri crea l’alterazione del sistema nervoso centrale, il sistema nervoso alterato crea tossico nei nostri organi, questo si chiama malattia. Prima della malattia sui piedi si instaura una specie di alfabeto che avverte che un organo, un viscere, una ghiandola sta perdendo energia. Imparare a conoscere questo alfabeto vuol dire aiutare l’essere umano a mantenere vivo il messaggio tra energia e materia, tra anima e corpo, tra mente e cervello. Infatti il pensiero si deve trasformare in azione e l’azione deve ritornare pensiero. Da sempre nei libri alchemici si dice che l’energia nasce, diventa movimento, si trasforma in materia (azione) ma la materia deve ritornare energia, questa è la vera prevenzione. Ippocrate diceva : “Prima di voler curare qualcuno, chiedigli se vuole essere guarito”.